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EL-05 / Elettrotecnica

Rivelazione e allarme incendio

Riconoscere tempestivamente il pericolo e attivare in modo coordinato le procedure previste.

Valutiamo il sistema antincendio

L’esigenza e la soluzione

Rilevazione tempestiva e gestione coordinata dell’emergenza.

Elleti realizza e mantiene sistemi fissi di rivelazione e allarme incendio per attività produttive, depositi, uffici, strutture ricettive e autorimesse. Il lavoro comprende zonizzazione, rivelatori e pulsanti, centrale, segnalatori ottico-acustici, comandi a porte tagliafuoco ed evacuatori di fumo, prove degli scenari e registro dei controlli. I riferimenti sono la norma UNI 9795, la serie UNI EN 54 e, per controllo e manutenzione, la UNI 11224.

Ambiti di intervento

Dal problema
al sistema.

  • Rivelatori automatici e dispositivi di ingresso

    Rivelatori di fumo, calore o fiamma scelti per ambiente e altezza dei locali, più moduli che acquisiscono segnali da altri impianti.

  • Pulsanti manuali di allarme

    Pulsanti lungo le vie di esodo e vicino alle uscite, perché chiunque possa dare l’allarme anche prima che intervengano i rivelatori.

  • Centrale di controllo e segnalazione

    La centrale riceve i segnali, individua la zona di provenienza, distingue guasti e allarmi e attiva le uscite previste.

  • Dispositivi ottici e acustici

    Segnalatori udibili e visibili in tutte le aree interessate, dimensionati anche sul rumore di fondo e sulle persone presenti.

  • Comandi a compartimentazioni e impianti collegati

    Rilascio delle porte tagliafuoco, apertura degli evacuatori di fumo e calore, fermo della ventilazione secondo la matrice causa-effetto.

  • Manutenzione, prove periodiche e registro controlli

    Controlli e prove secondo UNI 11224, con esiti annotati nel registro antincendio e anomalie segnalate al responsabile.

Il percorso di lavoro

Un percorso
semplice.

  1. 01Analisi degli ambienti e della strategia antincendio
  2. 02Progetto di zone, dispositivi e causa-effetto
  3. 03Installazione, programmazione e identificazione
  4. 04Prove degli scenari e consegna agli addetti

Documentazione e risultati

Risultati documentati.

  • Planimetria e zonizzazione
  • Matrice causa-effetto
  • Programmazione della centrale
  • Verbali di prova e registro

Contesti di applicazione

Costruito sul contesto.

  • Attività produttive
  • Depositi e logistica
  • Uffici e strutture ricettive
  • Autorimesse e spazi tecnici

Domande frequenti

Prima di
iniziare.

Quando è obbligatorio un impianto di rivelazione incendi?

Dipende dall’attività, dalle sue dimensioni e dalla valutazione del rischio di incendio: l’obbligo può derivare dalle regole tecniche di prevenzione incendi applicabili o dalle prescrizioni del progetto antincendio. Lo verifichiamo insieme al professionista antincendio di riferimento.

Cos’è la matrice causa-effetto?

È la tabella che collega ogni evento, per esempio l’allarme di una zona, alle azioni che il sistema deve compiere: segnalazioni, chiusura delle porte tagliafuoco, apertura degli evacuatori, fermo della ventilazione. Viene documentata e provata scenario per scenario.

Ogni quanto va controllato l’impianto?

La norma UNI 11224 prevede una sorveglianza affidata al personale dell’attività e controlli periodici eseguiti da un tecnico competente, di norma con cadenza semestrale, oltre a verifiche generali del sistema a intervalli più lunghi. Le frequenze vanno riportate nel piano di manutenzione e nel registro.

Potete intervenire su un impianto installato da altri?

Sì. Partiamo dal rilievo della centrale, dei dispositivi e della documentazione esistente: se mancano la matrice causa-effetto o la planimetria aggiornata, le ricostruiamo prima di programmare interventi o ampliamenti.

Spesso insieme aAntintrusione e videosorveglianzaManutenzione e verificheImpianti elettrici

EL-05

Valutiamo il sistema antincendio.

Partiamo dal contesto, dai vincoli e dal risultato che vuoi ottenere.

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